February 1st, 2012 von admin
Si avvicina la tappa veneziana del World Poker Tour, il WPT Venezia Grand Prix 2012, una delle tappe europee più prestigiose di questo torneo internazionale.
Le due precedenti tappe vinte da italiani
Le due precedenti tappe del WPT a Venezia sono state un vero successo per il poker italiano. Per due volte consecutive due giocatori di poker italiani hanno vinto il titolo. In febbraio è stato Alessio Isaia a vincere il trofeo e 380.000€, mentre in dicembre è stato il turno di Edoardo Alescio a vincere il primo premio dal valore di 175.000€.
I due campioni italiani hanno già assicurato la loro presenza al torneo dove difenderanno il proprio titolo.
Il buy-in del main event: in tutto 4.950€
Questa volta il torneo si svolge proprio durante il periodo del carnave, aggiungendo quindi molto fascino all’evento. Il buy-in complessivo è di 4.950€. Un evento di alto livello che dovrebbe richiamare il meglio non solo del poker europeo ma anche del texas hold’em mondiale.
Numerosi side events anche di Omaha
Accanto al main event, che raccoglie in genere il massimo dell’attenzione, ci saranno altri numerosi eventi: tornei sia nella specialità texas hold’em che nella specialità Omaha.
Satelliti di qualificazione a Venezia il 4/5 febbraio
Sarà possibile qualificarsi al main event anche a venezia. Infatti al casinò sono in programma una serie di tornei satellite con buy-in da 200€+30€ sia sabato 4 febbraio che domenica 5. Ci saranno anche tornei satellite per l’evento High Stakes Omaha e per gli altri side events in programma.
L’action a Venezia durerà dal 4 al 10 febbraio.
Tags: WPT Venezia 2012
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December 21st, 2011 von admin
La siatuazione dei quattro casinò italiani non fa che peggiorare. La crisi iniziata qualche anno fa è stata ancora peggiorata dal lancio dei casino online AAMS lo scorso 18 luglio e le ultime limitazioni sull’acquisto di fiches in contanti.
La crisi e tale che a Venezia si parla di privatizzazione, a Sanremo gli amministratori non fanno che parlare di ricapitalizzazione e anche Campione e Saint Vincent non vedono il verde nei loro resoconti annuali.
I dipendenti dei casinò hanno molta forza
Tutto cià non impedisce ai sindacati di fare il bello e il cattivo tempo nelle case da gioco. A Venezia, nonostante la richiestà di mobilità dei dipendenti, cosa che doveva evitare la necessità di nuove assunzioni, nelle ultime settimane sono stati assunti 5 nuovi dipendenti per rifiuto degli impiegati acui era stato chiesto di passare ai nuovi compiti con la scusa che si trattasse du una diminuzione del ruolo professionale. Questo in contrasto all’accordo precedentemente stipulato con gli impiegati della casa da gioco.
Lo stipendio di Carlo Pagan di Campione
A Campione, invece, è l’amministratore delegato e direttore Carlo Pagan a fare scalpore con il suo stipendio annuale da 420 mila euro (fonte Il Giornale). La giustificazione di questo stipendio, che supera alla grande il tetto dei 311 mila euro definito dalla manovra del governo Monti, è che Carlo Pagan non ha nel contratto nessun paracadute nel caso termini il suo lavoro presso il casinò che poi la casa da gioco sia in rosso di 20 milioni di euro è un’altra questione.
Chi stà giocando a poker, o meglio alla roulette russa con il futuro dei casinò sembra dunque proprio il personale stesso, a tutti i livelli professionali. Anche chi nomina i dirigenti ha le sue colpe. Spesso per far posto a “raccomandati” vicini alla classe politica locale si rinuncia ai servizi di coloro che con il gioco d’azzardo ci sanno proprio fare, e non dal lato di chi punta i soldi al tavolo.
Tags: casinò italiani
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October 10th, 2011 von admin
Winga, l’operatore italiano conosciuto soprattutto per la sua poker room, leader del circuito di poker Ongamenetwork , amplia i suoi servizi e aggiunge ultimamente la Winga TV, dedicata principalmente alla roulette.
Cosa offre Winga TV
Il canale televisivo di Winga offre per il momento un palinsesto molto limitato, cosa abbastanza comprensibile visto che il lancio del canale è proprio recente. La roulette televisiva di Winga funziona in modo molto simile alla roulette online live. Il giocatore vede sullo schermo della sua televisione un tavolo di roulette con un vero croupier che aziona il tavolo. Il giocatore può vedere le proprie puntate e anche quelle degli altri giocatori.
Ci sono due principali tipi di roulette che Winga offre ai suoi giocatori in televisione: il Roulette Show, in cui è il croupier a lanciare la pallina, e la Nostop Roulette in cui la pallina è lanciata da un soffio d’aria compressa.
La regolarizzazione dei giochi casino in Italia, e il lancio dei nuovi siti di gioco online regolati dall’AAMS, hanno permesso agli operatori delle maggiori poker room di ampliare la loro offerta di gioco. Generalmente chi è già un utente della poker room può accedere anche al casino online. Nel caso non sia possibile è comunque molto facile aprire un nuovo conto gioco.
Download o flash
Alcuni siti offrono anche il gioco online, usando la tecnologia flash, altri richiedono il download del software di gioco e l’istallazione sul proprio PC.
In tutti i casi, secondo i primi sondaggi effettuati nelle prime settimane dal lancio dei nuovi siti di gioco, pare che godano di un successo più che soddisfacente per gli operatori.
Tags: poker, roulette, televisione, winga
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August 30th, 2011 von admin
Siamo ormai al day3 del main event dell’EPT Barcellona 2011. L’incredibile field di 811 giocatori che si sono presentati ai nastri di partenza si è assottigliato lasciando in gara solo 141 giocatori di poker.
Mario Adinolfi in testa agli italiani
Mario Adinolfi continua a mentenere la sua posizione di leader dei giocatori di poker azzurri ancora in gara, in tutto 7 di numero. Rispetto alla posizione di fine day2 è sceso dal 5º al 13º posto, ma è ancora in una zona dove la speranza di un titolo può essere altissima. Basta pensare al chip leader, il francese Xavier Joseph Carruggi, che da uno short stack d’inizio giornata si è ritrovato in testa alla classifica al gong finale alle 21:30 di ieri sera. Al poker, viene sempre più dimostrato, nulla è finito finchè non è finito.
Molti big sono fuori
Un’altra dimostrazione del famoso detto è il numero di campioni di poker internazionali che è stato eliminato nelle prime giornate di gioco, fra questi anche molti “laureati” dell’EPT, delle WSOP e del WPT. Daniel Negreanu, Liv Boeree, Annette Obrestad, Luca Pagano, dario Minieri, questi sono solo una parte dei big pro del poker che si sono trasferiti chi sulla spiaggia della Costa Brava e chi al side event.
Il side event da 2000€ accoglie gli eliminati del main event
Il side event No Limit Hold’em Turbo Bounty da 1.000€+1.000€+100€ ha accolto un gran numero di big usciti dal main event. Fra questi Liv Boeree, Jonathan Duhamel, Jason mercier, Roberto Romanello e tanti altri.
Con 227 partecipanti, il side event ha creato un montepremi di ben 454.000€
Tags: EPT Barcellona 2011, main event
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August 8th, 2011 von admin
Quante volte mi avete sentito dire che la fortuna nel Texas Hold’em non esiste, che sul lungo termine le carte seguono una distribuzione normale e di conseguenza è solo il buon gioco a determinare i risultati, che situazioni fortunate si compensano esattamente a quelle sfortunate quando abbiamo giocato un numero sufficiente di mani?
Non pensate che mi stia rimangiando quanto detto in passato, dal momento che si tratta della pura verità. Il discorso si fa leggermente più articolato quando si tratta di tornei di Texas Hold’em, in particolare i grandi tornei di Texas Hold’em, in grado di attirare i pro più famosi e importanti. Pensateci bene: tanto più il numero delle mani “fondamentali” è basso e tanto più sarà l’impatto della fortuna sul risultato finale. E viceversa.
T.J. Cloutier il più classico degli esempi
Vi sono alcuni pro di Texas Hold’em americani, che a detta di tutti gli addetti al settore sono per nulla inferiori ai più conosciuti, i quali si sono purtroppo trovati di fronte a situazioni terribilmente sfortunate nelle situazioni chiave delle loro carriere.
Pensate per esempio alla finale delle World Series of Poker del 2000 in cui nella mano decisiva l’AQ di T.J. Cloutier viene scoppiato dall’A9 di Chris Fergunson, regalando a quest’ultimo il titolo di campione del mondo di Texas Hold’em. E il povero Cloutier ha avuto durante la sua brillante carriera, che lo vede tra i primi giocatori al mondo in termini di somme vinte a tornei di Texas Hold’em, diverse situazioni sfortunate di questo tipo, in particolare nei tornei di grande interesse. Sicuramente sarebbe stato molto più famoso se la mano contro Chris Fergunson avesse preso la piega che la matematica indica.
Barry Greenstein
Un altro di questi giocatori è sicuramente Barry Greenstein, che alcuni definiscono come il più completo e abile giocatore di Poker, qualsiasi sia la disciplina giocata.
Secondo voi è un caso che ogni singolo anno Barry Greenstein sia il giocatore più scelto dai pro di Las Vegas come possibile vincitore delle World Series of poker? Guardare Barry giocare ci fa rendere conto della sua straordinaria capacità, ma che non ha portato così tanti titoli come si meriterebbe (di sicuro qualcuno come Phil Hellmuth dovrebbe avere la coscienza di cedere almeno un paio dei suoi braccialetti a Barry). Pensate poi alla straordinaria mano in cui Barry ha visto i suoi AA scoppiati dai KK di Sam Farha su di un pot di 361,800.00 $: di certo ci saranno state e ci saranno situazioni in cui Barry ha avuto la meglio, ma di sicuro il piatto non era di quella entità.
Tags: giocatori di poker
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July 5th, 2011 von admin
In tutti i migliori libri sui tornei di Texas Hold’em viene consigliato di non avere aspettative troppo alte quando si prende parte ad un tournament, tanto piu’ quando il numero dei partecipanti e’ alto. Quando poi si parla di un evento delle World Series of Poker le aspettative dovrebbero essere quasi nulle vista la presenza di innumerevoli tra i migliori Pro al mondo. Chissa’ dunque quali erano le aspettative di David Singontiko, il 21enne studente di college alla sua prima partecipazione ad un evento WSOP in questo 1500$ Buy in Omaha Pot Limit High-Low Split. Di certo vincere il 51esimo braccialetto delle World Series 2011 assieme ai $268235.00 del primo premio non rientravano nelle piu’ rosee aspettative di questo ragazzo californiano residente a Chatsworth. Con questo sono dunque 51 i braccialetti finora assegnati e 7 ancora liberi, compreso il Main Event, previsto per il 7 Luglio.
Un altro giovane player
David, come tutti i giocatori della sua eta’, viene dal Poker On Line ma diversamente dalla maggior parte dei suoi colelghi il ragazzo preferisce cimentarsi con l’Omaha, perche’ cosniderato piu’ divertente e ricco di azione rispetto al Texas Hold’em. Pensate poi che per questo evento David ha avuto un particolare “finanziatore” ovvero il padre, proprietario di una piccola compagnia di prestiti, il quale si e’ offerto di pagare la totale iscrizione al torneo per il ragazzo, ovvero 1500$, in cambio di 3 mesi di lavoro nella compagnia e del 50% dell’eventuale vincita. Davvero un buon investimento a questo punto. David, che a settembre ritornera’ sui libri come il piu’ classico dei diligenti studenti di college americani, ha potuto contare sull’appoggio di parenti e amici durante il final table e in particolare della madre, giunta in fretta e furia dalla California non appena ricevuta la notizia che il proprio figlio era riuscito ad arrivare al terzo giorno del torneo.
Final Table
Nel testa a testa finale David ha avuto la meglio di Michael Yee, Canadese, il quale si e’ dovuto “accontentare” di un gettone di $165346.00, sconfitto dalla doppia coppia di David. Pensate che durante il final table David se l’era vista brutta, dopo aver perso 2/3 del suo enorme stack in un piatto conotro il 3 classificato, ovvero l’americano Jeffrey Gibralter. Come sempre nei tornei di Poker la costanza e la solidita’ premiano e cosi’ David si e’ rimboccato le maniche, fino a ricostruire lo stack perso eliminando un player dopo l’altro e portando a casa il braccialetto numero 51 di queste world Series of Poker 2011.
Tags: wsop 2011
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June 19th, 2011 von admin
Si è da poco concluso l’evento numero 16 di queste World Series of Poker 2011 un No’Limit deuce-to-seven Draw Lawball che prevedeva un buy in di 10’000$ e la vittoria è andata ad un vero specialista della disciplina, ovvero il pluridecorato John Juanda. Niente di insolito finora, quinto braccialetto per John che sale a pari merito al dodicesimo posto nella classifica dei giocatori più vincenti nelle WSOP, se non per un piccolo particolare: durante l’heads up finale John ha sconfitto sua maestà, mister 11 braccialetti, Phil Hellmuth. Probabilmente sono in tantissimi nel mondo del Texas Hold’em a ringraziare di cuore Juanda, per il semplice fatto di aver privato Hellmuth del braccialetto numero 12, il che avrebbe significato dover ascoltare per un anno intero i proclami di Phil sulla sua indiscussa leadership nel mondo del Poker Professionistico.
Un epica battaglia
La battaglia finale tra i due colossi del mondo del Poker Usa è stata epica, con continui capovolgimenti di fronte e sorprese, basti pensare che Juanda ad un certo momento dell’Heads up finale si trovava in mano meno della metà delle chips di Phil Hellmuth. Di sicuro una mano l’ha data il pubblico, potendo Juanda contare sul quasi totale apporto del pubblico: metà dei presenti erano infatti tifosi di Juanda, mentre l’altra metà erano detrattori di Hellmuth. La vittoria di John assume ancor più valore se si considera il fatto che tra gli otto giocatori che componevano il final table sette potevano vantare un braccialetto delle WSOP. Basti pensare che il “bubble boy” è stato l’ex campione del mondo Greg “Fossilman” Raymer seguito da Johnny Chan. Non male come field, davvero non male.
Solo Texas Hold’em per Phil
Hellmuth, che vista la caratura del suo avversario, questa volta si è astenuto dal inveire contro la sorte e la scarsa abilità di chi lo ha messo al tappeto, e si è limitato a rammaricarsi per l’occasione mancata, sarebbero stati 12 i braccialetti totali di Phil che tuttavia detiene il record di braccialetti vinti, soprattutto considerando il fatto che questa sarebbe stata la prima vittoria di Phil in un evento al di fuori del Texas Hold’em, Limit, Pot Limit o No Limit che sia. Di sicuro quando Juanda, con tutte le chips dentro il piatto, ha avuto la “fortuna” di legare il progetto finale qualcosa di non propriamente carino è passato per la testa di Phil il quale, per la prima volta nella sua carriera, ha dimostrato stile nel saper incassare una sconfitta seppur amare e di enorme portata.
Tags: poker, wsop 2011
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May 16th, 2011 von admin
Dopo il Black Friday, il venerdì 15 aprile in cui sono state bloccate dall’FBI le tre principali poker room che servivano i giocatori di poker americani – Pokerstars, Full Tilt Poker e Absolute Poker, due di queste erano arrivate ad un accordo con le autorità federali per poter sbloccare i soldi dei giocatori che e rano stati bloccati insieme ai siti di gioco.
Le stime iniziali parlavano che le poker room avrebbero dovuto rendere ai giocatori somme per un valore dai 100 milioni ai 500 milioni di dollari. Pokerstars ha iniziato quasi immediatamente a rendere i soldi dei giocatori americani, Full Tilt stà iniziando solo adesso mentre Absolute Poker solo ultimamente ha concluso l’accordo con le autorità.
Secondo le ultime notizie, Pokerstars ha già restituito oltre 100 milioni di dollari, e questa è solo una parte dei soldi che i giocatori hanno sui propri conti online. La stima di cifre pari a 500 milioni di $ depositate sulle poker room sembrano più reali che mai, e indicano in modo molto chiara l’entità di questo business sul territorio americano.
Full Tilt Poker e Pokerstars sono attive a livello internazionale, fatto che le aiuta notevolmente a far fronte a questa difficile situazione finanziaria in cui vengono richiesti in blocco rimborsi giornalieri di milioni di dollari. Absolute Poker, che lavora quasi unicamente con il mercato americano, secondo le ultime notizie trapelate, potrebbe trovarsi in pericolo di bancarotta.
Va sottolineato che anche molti giocatori extra americani, per paura di un eventuale fallimento della poker room, hanno ritirato fondi dai loro conti su Pokerstars.
Tags: FBI, poker online
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May 4th, 2011 von admin
Questa edizione del main event dell’EPT Sanremo è iniziata con un numero record di giocatori italiani iscritti. 438 giocatori di poker italiani sul totale di 987, circa il 44%. Questa percentuale aumenta poi con l’andare delle giornate e al tavolo finale la metà dei giocatori è azzurra, 4 su 8.
Le speranze e le aspettative sono indubbiamente molto alte, anche se i giocatori che arrivano al tavolo finale non comprendono i grandi nomi del poker italiano. Al final table di ieri arrivano Francesco De Vivo, Roberto Spada, Massimiliano Manigrasso e Costantino Russo. Il primo italiano nel chip count è Roberto Spada al 3º posto.
Il primo ad uscire di scena è proprio Spada, rimasto corto dopo una fortunatissima mano di Xuan Liu che riduce lo stack dell’italiano a 500.000 chip, proprio pochi spiccioli: sono le 13:20. È come aver aperto una falla italiana. Nel giro di poco più di un’ora escono anche gli altri 3 italiani: Costantino Russo esce al 7º posto alle 14:37, due minuti dopo esce Massimiliano Manigrasso al 6º posto e alle 14:43 è il turno di Francesco de Vivo a uscire al 5º posto.
Da un lato questa edizione dell’EPT Sanremo 2011 può essere definita un grande successo. La percentuale di italiani a premio supera la percentuale degli italiani iscritti al torneo, d’altro canto arrivare in quattro al tavolo finale e concluderlo ai 4 ultimi posti lascia un qualcosa di amaro in bocca.
Tags: EPT Sanremo
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April 17th, 2011 von admin
La notizia che ha sconvolto il mondo del poker online Americano, ma sicuramente avrà grandi riscontri anche sul mondo del poker online mondiale, è il blocco, da parte dell’FBI, delle tre maggiori poker room che servono i giocatori americani. Il blocco, messo in opera venerdì 15 aprile, non ha colpito solo le poker room, ma anche diverse aziende che trattano le transazioni bancarie da e verso questi siti di gioco.
Dopo quasi cinque anni dall’introduzione della legge UIGEA, le autorità federali americane hanno deciso di passare ai fatti contro le poker room e le aziende bancarie che hanno, durante tutto questo periodo, raggirato la legge. Da un lato le poker room si sono trasferite dagli USA all’estero, per esempio all’Isola di Man o a Gibilterra, e d’altro canto le transazioni sui conti degli utenti sono state mascherate come semplici pagamenti online. Contro 11 dirigenti sono stati emessi dei mandati d’arresto, e per quanto pubblicato fino a questo momento, 3 sono già stati arrestati.
Le accuse sono molto pesanti: offerta di gioco d’azzardo illegale, riciclaggio di denaro e frode. Per reati di questo genere sono previste pene di reclusione da un minimo di 5 anni ad un massimo di 30, e multe che possono andare da un minimo di 250.000$ a un milione di dollari.
Lo shock è grande, e nessuno per il momento riesce a prevedere cosa sarà il futuro del poker online USA. A parte il giro d’affari delle poker room, stimato a circa 6 miliardi di dollari l’anno, molti giocatori, oltre a divertirsi, hanno trovato nel poker online un modo per arrotondare il bilancio a fine mese. Per non parlare degli specialisti delle partite High Stakes online dove milioni di dollari cambiano di mano a ogni sessione di gioco e dove i campioni di poker fanno veramente tanti soldi.
Probabilmente entro pochi giorni o poche settimane la situazione sarà più chiara, soprattutto per il fatto che diversi stati USA stanno cercando di legalizzare il gioco d’azzardo online perlomeno nella propria giurisdizione, sarebbe a dire a livello locale e non federale.
Tags: FBI, poker online
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